GBP/AUD è il tasso di cambio tra la sterlina britannica e il dollaro australiano, e mostra quanti dollari australiani si possono acquistare con una sterlina. È una coppia cross senza il dollaro USA, che abbina una valuta di riserva principale a una legata alle materie prime, ed è nota per essere piuttosto dinamica. La liquidità è discreta, anche se lo spread e l'escursione giornaliera sono più ampi rispetto alle major in dollari.
La sterlina è la valuta base e il dollaro australiano la valuta quotata, quindi una quotazione di 1,9200 significa che una sterlina acquista 1,9200 dollari australiani. Quando il prezzo sale, la sterlina sta sovraperformando l'aussie; quando scende, è l'aussie a prevalere. Si negozia GBP/AUD come CFD sul forex, assumendo una posizione sul tasso anziché scambiare contante: si va long se ci si aspetta che la sterlina salga, short se si prevede che scenda. I pip si leggono alla quarta cifra decimale e il guadagno o la perdita corrisponde ai pip mossi moltiplicati per la dimensione della posizione.
GBP/AUD mette a confronto la Bank of England e la Reserve Bank of Australia, quindi la divergenza nei loro percorsi dei tassi è il motore principale. A questo si aggiunge la componente del sentiment di rischio: il dollaro australiano è una valuta sensibile alla crescita che si rafforza quando i mercati sono fiduciosi, mentre la sterlina reagisce maggiormente a crescita, inflazione e politica del Regno Unito, quindi il cross può muoversi bruscamente per una singola notizia interna da una delle due parti. I prezzi delle materie prime influenzano la componente australiana e possono ampliare ulteriormente il range.
Supponiamo che GBP/AUD sia scambiato a 1,9200 e che tu acquisti un lotto standard (100.000 sterline), aspettandoti un rafforzamento della sterlina. Ogni pip vale 10 dollari australiani, quindi un rialzo di 50 pip fino a 1,9250 produce:
50 √ó 10 = 500 dollari australiani
Un calo di 50 pip fino a 1,9150 comporterebbe invece una perdita di 500 dollari australiani. Con la sterlina, anziché il dollaro USA, come valuta base, il margine a 30:1 è pari a circa il 3% del valore della posizione, il che amplifica sia i guadagni sia le perdite.