L'intervento è un'azione deliberata da parte di una banca centrale, di un governo o di un'autorità di regolamentazione per influenzare i mercati, i valori valutari o la stabilità finanziaria. In genere viene utilizzato per calmare condizioni disordinate o ripristinare la fiducia.
Nel mercato dei cambi, una banca centrale interviene acquistando o vendendo la propria valuta per rallentare un forte rialzo, attenuare una rapida discesa o stabilizzare il tasso di cambio. Tale intervento può essere sterilizzato, quando l'effetto sull'offerta di moneta viene compensato, oppure non sterilizzato, quando si consente all'offerta di moneta di cambiare. Governi e autorità di regolamentazione possono intervenire anche tramite prestiti d'emergenza, iniezioni di capitale, garanzie o nuove regole.
L'intervento tratta i sintomi dello stress di mercato piuttosto che la sua causa sottostante, quindi può stabilizzare i prezzi senza eliminare il rischio economico che vi sta dietro. L'intervento diretto comporta operazioni reali sul mercato, mentre l'intervento verbale è una dichiarazione pubblica volta a spostare le aspettative senza che cambi di mano alcun denaro. I suoi effetti si estendono a valute, rendimenti obbligazionari, mercati azionari e aspettative sui tassi di interesse.
La valuta di un paese scende bruscamente contro il dollaro statunitense dopo dati economici deboli.
La banca centrale interviene, vendendo dollari statunitensi dalle sue riserve valutarie e acquistando la propria valuta nel mercato dei cambi.
Questo intervento aumenta la domanda per la valuta domestica. Se il mercato reagisce con forza, la valuta può stabilizzarsi o recuperare parte della sua recente perdita.