TMGM Colazione quotidiana sui mercati: 2026-08-26
Panoramica del mattino
- Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha affermato che è improbabile che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% nel medio termine e che sarà necessario un ulteriore inasprimento monetario.
- Un sondaggio Reuters condotto dal 17 al 24 agosto ha rilevato che il 57% degli economisti si aspetta che la Bank of Japan aumenti il tasso di riferimento all’1,25% a settembre, invertendo il sentiment emerso da un sondaggio di luglio.
- Il Canada ha dichiarato che imporrà dazi di ritorsione fino al 50% su beni statunitensi per un valore di 20 miliardi di dollari, in seguito all’impegno del Primo Ministro Mark Carney di eguagliare i dazi USA dollaro per dollaro.
- Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi hanno discusso un quadro ad interim volto a riaprire il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
- RIA Novosti ha riferito, citando fonti in Iran e Pakistan, che Washington e Teheran avevano concordato un cessate il fuoco.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la Marina statunitense aveva rimosso le mine dalle acque internazionali dello Stretto di Hormuz e ha avvertito l’Iran dal posarne di nuove.
- Una nota di MUFG ha affermato che gli Stati Uniti avevano minacciato ritorsioni economiche nei confronti dei Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran e avevano imposto sanzioni a oltre 60 entità collegate a cinque settori chiave iraniani.
- Una nota di Societe Generale ha affermato che la minaccia dell’amministrazione Trump di imporre dazi del 50% su veicoli e componenti canadesi a partire dal 1° gennaio 2027 ha sollevato interrogativi più ampi sull’affidabilità dell’USMCA e sulle prospettive di investimento del Canada.

Panoramica
Gli sviluppi delle banche centrali sono rimasti un tema dominante nel periodo in esame, con Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, che ha segnalato come l’inflazione nell’area euro difficilmente tornerà all’obiettivo nel medio termine e che sarà necessario un ulteriore inasprimento, mentre un sondaggio Reuters ha mostrato che la maggioranza degli economisti ora si aspetta che la Bank of Japan alzi i tassi a settembre.
Anche le tensioni commerciali e geopolitiche hanno avuto grande rilievo. Il Canada ha annunciato dazi di ritorsione su beni statunitensi per 20 miliardi di dollari, mentre notizie e commenti separati hanno evidenziato la minaccia dell’amministrazione Trump di imporre dazi su veicoli e componenti canadesi e le più ampie preoccupazioni sull’affidabilità degli accordi commerciali nordamericani.
In Medio Oriente, diversi sviluppi si sono concentrati sull’Iran e sullo Stretto di Hormuz. Funzionari iraniani e omaniti hanno discusso un quadro ad interim per riprendere il traffico marittimo attraverso il passaggio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la Marina statunitense aveva rimosso le mine dalle sue acque internazionali e RIA Novosti ha riportato affermazioni relative a un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Una nota separata di MUFG ha affermato che Washington aveva inoltre minacciato ritorsioni economiche contro i Paesi che intrattengono rapporti con l’Iran e aveva sanzionato oltre 60 entità.
Macroeconomia & Banche centrali
Schnabel afferma che l’inflazione dell’area euro probabilmente resterà sopra l’obiettivo
Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha affermato che è improbabile che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% della banca centrale nel medio termine e che pertanto sarà necessario un ulteriore inasprimento monetario, secondo un report di Bloomberg citato nell’articolo fornito. I commenti indicano che all’interno della BCE permane l’attenzione sulle persistenti pressioni inflazionistiche.
Il sondaggio Reuters mostra che la maggioranza ora si aspetta un rialzo dei tassi della BoJ a settembre
Un sondaggio Reuters condotto tra il 17 e il 24 agosto ha rilevato che il 57% degli economisti si aspetta che la Bank of Japan aumenti il tasso di riferimento all’1,25% a settembre. L’articolo fornito ha descritto questo dato come una netta inversione rispetto a un sondaggio di luglio, indicando un cambiamento significativo nelle aspettative degli economisti sulla politica monetaria giapponese nel breve termine.
Commercio & Sviluppi di policy
Il Canada annuncia dazi di ritorsione sui beni statunitensi
Il Canada ha dichiarato che applicherà dazi di ritorsione fino al 50% su beni statunitensi per un valore di 20 miliardi di dollari, dando seguito all’impegno del Primo Ministro Mark Carney di eguagliare i dazi USA dollaro per dollaro. La misura è stata riportata come una risposta diretta alle azioni tariffarie degli Stati Uniti e segna un’ulteriore escalation delle tensioni commerciali bilaterali.
Una nota di Societe Generale evidenzia le preoccupazioni sull’USMCA in un contesto di minacciati dazi USA sul Canada
Una nota di Societe Generale ha affermato che la minaccia dell’amministrazione Trump di imporre dazi del 50% su veicoli e componenti canadesi a partire dal 1° gennaio 2027 segnala uno sforzo più ampio per reindirizzare gli investimenti manifatturieri verso gli Stati Uniti e ha sollevato interrogativi sull’affidabilità del quadro USMCA. La nota afferma che il Canada prevede misure di ritorsione a partire dall’8 settembre e inquadra la disputa come qualcosa che va oltre i livelli tariffari, toccando questioni più ampie di sovranità e partenariato nei trattati.
Sviluppi geopolitici
Iran e Oman discutono un quadro ad interim per riaprire il traffico marittimo a Hormuz
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi hanno discusso un quadro ad interim volto a riprendere il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo Bloomberg come citato nell’articolo fornito. I colloqui si sono concentrati su un possibile accordo di riapertura parziale per uno dei principali corridoi energetici marittimi del mondo.
RIA Novosti riporta affermazioni su un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran
RIA Novosti ha riferito che Washington e Teheran avevano concordato un cessate il fuoco, citando fonti in Iran e Pakistan. L’articolo fornito attribuisce tale affermazione a queste fonti e non fornisce una conferma indipendente all’interno del dataset.
Trump afferma che la Marina statunitense ha rimosso le mine dallo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la Marina statunitense aveva liberato dalle mine lo Stretto di Hormuz nelle acque internazionali. In un post su Truth Social citato nell’articolo fornito, ha affermato di essere stato informato che tutte le mine erano state rimosse o fatte detonare e ha avvertito l’Iran che qualsiasi nuova posa di mine sarebbe stata contrastata.
Una nota di MUFG afferma che gli Stati Uniti hanno ampliato la campagna di pressione contro l’Iran
Una nota di MUFG ha affermato che gli Stati Uniti avevano minacciato ritorsioni economiche contro i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran e avevano imposto sanzioni a oltre 60 entità. Secondo la nota, le sanzioni hanno colpito cinque delle principali linee di sostegno dell’Iran, tra cui asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporto marittimo, collegando inoltre il più ampio sviluppo alla crescente frammentazione geoeconomica e alla diversificazione delle riserve.
Eventi programmati
- Riunione di politica monetaria della Bank of Japan — null: Un sondaggio Reuters citato nell’articolo fornito ha rilevato che il 57% degli economisti si aspetta che la Bank of Japan aumenti il tasso di riferimento all’1,25% a settembre.
- Misure di ritorsione canadesi pianificate — 2026-09-08: Una nota di Societe Generale ha affermato che il Canada prevede misure di ritorsione a partire dall’8 settembre, con ulteriori dettagli attesi a breve.
- Dazi USA minacciati su veicoli e componenti canadesi — 2027-01-01: Una nota di Societe Generale ha affermato che l’amministrazione Trump ha minacciato dazi del 50% su veicoli e componenti canadesi a partire dal 1° gennaio 2027.
Riepilogo finale
Il periodo in esame è stato dominato dai segnali delle banche centrali provenienti dalla BCE e dalle aspettative sulla Bank of Japan, insieme a un’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada e a una serie di sviluppi legati all’Iran, tra sanzioni, affermazioni su un cessate il fuoco e sforzi per ripristinare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.









