TMGM Daily Market Breakfast: 7 settembre 2026
Panoramica del mattino
- I solidi dati occupazionali statunitensi di agosto hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, spingendo il Dollar Index sopra quota 99,00 mentre l’oro è sceso sotto i 4.400 $.
- Il petrolio è rimasto sotto i riflettori dopo che Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi contro petroliere e Teheran ha dichiarato che istituirà una zona interdetta nello Stretto di Hormuz, con il WTI scambiato intorno a 90 $ al barile.
- L’OPEC+ ha concordato di mantenere invariata per ottobre la propria politica di produzione petrolifera, mentre il gruppo lavora a nuove quote prima di decidere i prossimi passi sul fronte produttivo.
- Il Ministero delle Finanze cinese inietterà 54 miliardi di dollari nelle principali banche e compagnie assicurative, in una mossa volta a sostenere i bilanci e mantenere la crescita in un’economia in rallentamento.
- L’euro si è mantenuto sopra 1,1600 nonostante dati più forti sulle buste paga non agricole (nonfarm payrolls) negli Stati Uniti, con l’attenzione che si sposta sulla prossima decisione sui tassi della Banca Centrale Europea.
- USD/CHF è salito in area 0,8110, poiché il rafforzamento del dollaro ha esteso i guadagni grazie ad aspettative più solide di un ulteriore inasprimento da parte della Federal Reserve.

Sviluppi di mercato
Mercato valutario
Il Dollar Index si è attestato vicino a 99,20 nelle prime ore della sessione asiatica, EUR/USD si è mantenuto intorno a 1,1615 e USD/CHF è salito a circa 0,8110, poiché i solidi dati occupazionali statunitensi hanno sostenuto il dollaro.
Materie prime
L’oro è sceso in area 4.395 $, portandosi sotto i 4.400 $, mentre il greggio WTI è stato scambiato vicino a 90,00 $ al barile, poiché le maggiori aspettative di tassi USA più elevati hanno pesato sul metallo prezioso e i rischi per l’offerta in Medio Oriente hanno mantenuto il petrolio su livelli elevati.
Macroeconomia & Banche centrali
I solidi dati sul lavoro USA rafforzano le aspettative di una stretta della Fed e sostengono il dollaro
Dati di agosto sui nonfarm payrolls statunitensi superiori alle attese hanno rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa alzare nuovamente i tassi, sostenendo un ampio rialzo del dollaro all’inizio della settimana. Il Dollar Index si è attestato vicino a 99,20 nelle prime ore della sessione asiatica e USD/CHF è salito in area 0,8110, estendendo l’avanzata del dollaro per la seconda sessione consecutiva.
Il cambiamento nelle aspettative sui tassi ha inoltre pesato sui metalli preziosi. L’oro è sceso in area 4.395 $ durante le prime ore della sessione europea, scivolando sotto la soglia dei 4.400 $, poiché le maggiori aspettative di tassi USA più elevati hanno ridotto il supporto per gli asset privi di rendimento.
L’euro si mantiene sopra 1,1600 mentre la decisione della BCE entra in primo piano
EUR/USD ha mantenuto modesti guadagni in area 1,1615 nelle prime contrattazioni asiatiche, anche dopo che il più forte report di agosto sulle buste paga negli Stati Uniti ha rafforzato il dollaro su base più ampia. La coppia è rimasta sopra 1,1600, sebbene aspettative più solide di tassi USA più elevati abbiano limitato il potenziale rialzista dell’euro.
L’attenzione si sta ora spostando sulla prossima decisione sui tassi della Banca Centrale Europea. I mercati statunitensi sono chiusi lunedì per il Labour Day, lasciando la riunione della BCE come il prossimo principale appuntamento di politica monetaria nel breve termine.
Geopolitica, energia & Materie prime
Gli attacchi alle petroliere tra Iran e Stati Uniti riportano al centro i rischi per l’offerta nello Stretto di Hormuz
I mercati petroliferi sono rimasti in allerta dopo che Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi contro petroliere nel fine settimana, alimentando le tensioni attorno a una delle rotte marittime più importanti al mondo. Le autorità iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira tre petroliere utilizzando quella che hanno definito una rotta non autorizzata attraverso lo Stretto di Hormuz, insieme a diverse navi collegate agli Stati Uniti, in rappresaglia agli attacchi statunitensi contro petroliere iraniane.
Teheran ha inoltre dichiarato che istituirà una zona interdetta nello Stretto di Hormuz, riaccendendo i timori di interruzioni nei flussi regionali di greggio. In questo contesto, il greggio WTI è stato scambiato vicino a 90,00 $ al barile nelle ore asiatiche, dopo aver recuperato dalle perdite della sessione precedente.
L’OPEC+ lascia invariata la politica produttiva di ottobre
Domenica l’OPEC+ ha concordato di mantenere invariata per ottobre la propria politica di produzione petrolifera. Il gruppo di produttori ha affermato di dover concordare nuove quote prima di decidere i prossimi passi sul fronte dell’offerta, lasciando per ora invariata la politica attuale.
La decisione arriva mentre i mercati del greggio devono anche fare i conti con l’aumento del rischio geopolitico in Medio Oriente, mantenendo alta l’attenzione sia sulla politica dell’offerta sia sulla sicurezza delle rotte marittime.
Politica governativa
La Cina pianifica un’iniezione di capitale da 54 miliardi di dollari nel settore finanziario
Il Ministero delle Finanze cinese inietterà 54 miliardi di dollari nelle maggiori banche e compagnie assicurative del Paese, mentre Pechino si muove per rafforzare i bilanci e sostenere la crescita in un’economia in rallentamento, ha riferito Bloomberg domenica.
Il sostegno pianificato evidenzia la crescente preoccupazione per la debole dinamica economica e segnala un nuovo sforzo fiscale per stabilizzare il sistema finanziario, sostenendo al contempo l’attività economica più ampia.









