On Balance Volume: concetti chiave
• L’OBV trasforma i volumi di scambio in un’unica linea di tendenza. L’On Balance Volume somma o sottrae il volume di un periodo a seconda che il prezzo di chiusura sia salito o sceso, offrendo ai trader un unico valore da monitorare al posto delle singole barre dei volumi.
• La formula considera solo la direzione, non l’ampiezza del movimento. L’OBV non pondera l’entità della variazione di prezzo. Verifica soltanto se il prezzo di chiusura è salito, sceso o rimasto invariato rispetto alla chiusura precedente.
• Una divergenza tra OBV e prezzo può segnalare un movimento in indebolimento. Quando prezzo e OBV si muovono in direzioni opposte, il trend potrebbe non avere più il sostegno dei volumi necessario per proseguire.
• L’OBV conferma un trend più di quanto lo preveda. Essendo un indicatore ritardato, l’OBV reagisce quando i dati su prezzi e volumi sono già disponibili; per questo la maggior parte dei trader lo affianca ad altri strumenti anziché utilizzarlo da solo per operare.
• Il valore dell’OBV, da solo, ha scarso significato. Una linea OBV crescente o decrescente fornisce informazioni utili solo se valutata insieme al prezzo, alla qualità dei dati sui volumi utilizzati e al mercato su cui si opera.
Che cos’è l’On Balance Volume (OBV)?
L’On Balance Volume è un indicatore cumulativo dei volumi. Mantiene un totale progressivo dei volumi, sommandoli nei periodi di rialzo e sottraendoli nei periodi di ribasso, così che il totale rifletta una direzione, mai un livello di prezzo.
Joseph Granville introdusse l’OBV nel suo libro del 1963, Granville's New Key to Stock Market Profits, in cui sosteneva che i volumi tendono ad anticipare i prezzi. Ancora oggi i trader utilizzano l’OBV per verificare se i volumi alla base di un movimento di prezzo lo sostengano o lo contraddicano.
Che cosa misura l’OBV?
L’On Balance Volume misura la spinta netta dei volumi in acquisto e in vendita alla base del prezzo, non il prezzo stesso. Il volume di ciascun periodo viene aggiunto al totale progressivo quando la chiusura sale e sottratto quando scende, così che la linea OBV rifletta la pressione che si accumula dietro i movimenti di prezzo.
L’OBV non mostra direttamente gli ordini di acquisto e di vendita effettivi. È un calcolo basato sulla direzione del prezzo di chiusura e sui volumi, che i trader considerano una ragionevole approssimazione di tale pressione, non un conteggio degli ordini in tempo reale. Più avanti nell’articolo vedremo come interpretare questa pressione in relazione al prezzo.
Come si calcola l’OBV?
L’OBV viene calcolato a partire da quattro dati: il prezzo di chiusura attuale, il prezzo di chiusura precedente, il volume del periodo attuale e il valore precedente dell’OBV. Il confronto tra i due prezzi di chiusura determina se il volume del periodo debba essere aggiunto, sottratto o escluso dal totale progressivo.
Formula dell’On Balance Volume
La formula dell’OBV prevede tre condizioni, illustrate di seguito, confrontando la chiusura attuale con quella del giorno precedente.
Condizione | Calcolo dell’OBV |
Il prezzo di chiusura sale al di sopra della chiusura precedente | L’OBV attuale è pari all’OBV precedente più il volume del periodo attuale, quindi il calcolo aggiunge volume |
Il prezzo di chiusura scende al di sotto della chiusura precedente | L’OBV attuale è pari all’OBV precedente meno il volume del periodo attuale, quindi il calcolo sottrae volume |
Il prezzo di chiusura è uguale alla chiusura precedente | L’OBV attuale resta uguale all’OBV precedente |
Il calcolo dell’OBV richiede un punto di partenza. La maggior parte delle piattaforme grafiche imposta il primo valore dell’OBV a zero o al volume di quel periodo, per poi applicare le tre regole sopra descritte dal periodo successivo in avanti. L’OBV è una somma cumulativa, quindi il suo valore può essere positivo o negativo a seconda del punto da cui è iniziato il calcolo. Sono utili soltanto la direzione e la forma che la linea OBV assume da quel momento in poi. La tabella seguente utilizza prezzi e volumi ipotetici per illustrarne il funzionamento. Non si tratta di dati di mercato reali.
Esempio di calcolo dell’OBV
Periodo | Prezzo di chiusura | Volume | Direzione | OBV |
1 | 50,00 $ | 1.200 | Periodo iniziale | 1.200 |
2 | 50,50 $ | 1.500 | Chiusura in rialzo | 2.700 |
3 | 50,20 $ | 900 | Chiusura in ribasso | 1.800 |
4 | 50,20 $ | 1.100 | Chiusura invariata | 1.800 |
5 | 51,00 $ | 2.000 | Chiusura in rialzo | 3.800 |
Il periodo 3 illustra la regola della sottrazione, mentre il periodo 4 mostra che l’OBV rimane stabile quando la chiusura non cambia rispetto al periodo precedente, anche se in quel periodo si sono comunque registrati scambi. Per comprenderlo in modo semplificato, si può considerare l’OBV come il numero di giornate in rialzo meno il numero di giornate in ribasso, moltiplicato per il volume medio. Anche variazioni di prezzo molto piccole vengono conteggiate, e le giornate con una variazione di prezzo inferiore allo 0,25% hanno rappresentato il 14,5% delle variazioni dell’OBV.
Come interpretare l’indicatore On Balance Volume
Interpretare l’OBV significa confrontarne la direzione e i punti di svolta con il grafico dei prezzi affiancato, non leggere il valore dell’OBV isolatamente. È anche così che i trader individuano le divergenze dell’On Balance Volume, che si verificano quando prezzo e OBV smettono di muoversi nella stessa direzione.
Il valore assoluto dell’OBV non ha significato di per sé, perché dipende dal punto in cui è iniziato il conteggio. Ciò che conta è se l’OBV sale, scende o forma punti di svolta crescenti o decrescenti rispetto al prezzo, come vedremo in dettaglio nelle prossime sezioni.
Che cosa significano un OBV crescente e uno decrescente
Una linea OBV crescente indica che i volumi si accumulano nelle giornate di rialzo più rapidamente di quanto vengano sottratti nelle giornate di ribasso, un andamento che i trader interpretano come un aumento della pressione d’acquisto a sostegno del prezzo. Una linea OBV decrescente indica il contrario: una salita della linea può riflettere uno slancio rialzista quando i volumi aumentano insieme al prezzo, mentre una discesa può segnalare che il sostegno dei volumi si sta attenuando. Nei periodi di ribasso i volumi vengono sottratti più rapidamente di quanto si accumulino nei periodi di rialzo, indicando una pressione di vendita.
Una linea OBV piatta o laterale indica che i volumi dei periodi di rialzo e di ribasso sono all’incirca in equilibrio, quindi nessuna delle due parti prevale chiaramente. Nessuno di questi movimenti garantisce quale sarà l’andamento successivo del prezzo. La direzione dell’OBV è un elemento di contesto, non un segnale operativo da utilizzare da solo.
Come l’OBV conferma un trend di prezzo
L’OBV conferma un trend di prezzo quando entrambi si muovono nella stessa direzione contemporaneamente. Se il prezzo segna un massimo crescente e anche l’OBV segna un massimo crescente, i volumi alla base del movimento offrono maggiore sostegno al trend. Se il prezzo sale ma l’OBV non raggiunge un nuovo massimo, il rialzo prosegue senza il pieno sostegno dei volumi: è un segnale di allerta, non un segnale di uscita.
Alcune ricerche hanno rilevato una correlazione di 0,959 tra OBV e andamento del prezzo; per questo i trader lo utilizzano soprattutto per confermare i trend anziché considerarlo un segnale autonomo.

Una conferma dell’OBV non fa scattare da sola un’operazione. È uno degli elementi che i trader valutano insieme alla struttura dei prezzi, ai supporti e alle resistenze e ad altri strumenti prima di prendere una decisione.
Come individuare una divergenza rialzista dell’OBV
Una divergenza rialzista dell’OBV si verifica quando il prezzo forma un minimo decrescente mentre l’OBV, nello stesso punto, forma un minimo crescente. Il prezzo appare debole, ma i volumi sottostanti stanno in realtà migliorando: ciò può indicare che la pressione di vendita si sta attenuando prima che il prezzo lo mostri.

Individuare questa configurazione sul grafico non è sufficiente di per sé. Di solito i trader attendono che il prezzo confermi il cambiamento, ad esempio rompendo al rialzo un recente massimo relativo, prima di considerare la divergenza qualcosa di più di un primo segnale di allerta.
Come individuare una divergenza ribassista dell’OBV
Una divergenza ribassista dell’OBV si verifica quando il prezzo forma un massimo crescente mentre l’OBV, nello stesso punto, forma un massimo decrescente. Il prezzo appare forte, ma i volumi che lo sostengono si stanno riducendo: ciò può indicare che la pressione d’acquisto si sta esaurendo prima che il prezzo inverta la direzione.

Questa configurazione è un segnale di allerta, non uno strumento per determinare il momento di un’inversione. La divergenza tra prezzo e OBV può persistere a lungo prima che il prezzo inverta effettivamente la direzione, ammesso che lo faccia.
Quali sono i vantaggi dell’OBV?
L’OBV integra l’analisi dei prezzi con una verifica basata sui volumi che il solo prezzo non può offrire. Una linea di prezzo crescente o decrescente mostra soltanto la direzione. L’OBV affiancato mostra se i volumi effettivi sostengono quel movimento. Questo contesto è utile soprattutto in tre modi.
Conferma del trend. Movimenti concordi di prezzo e OBV sostengono l’idea che un trend sia più credibile quando il movimento di prezzo è supportato da volumi effettivi, e non soltanto da poche operazioni di grandi dimensioni che spostano il prezzo.
Segnalazione anticipata delle divergenze. Una divergenza tra prezzo e OBV può aiutare i trader a interpretare la pressione dei volumi alla base di un movimento e a individuare un indebolimento della pressione d’acquisto o di vendita prima che il prezzo reagisca.
Ampia applicabilità. La formula richiede soltanto il prezzo di chiusura e il volume, quindi l’OBV può essere utilizzato su azioni, coppie forex e altri mercati liquidi per i quali sono disponibili dati sui volumi.
Quali sono i limiti dell’OBV?
L’OBV presenta quattro limiti principali che i trader devono valutare prima di farvi affidamento.
Falsi segnali. Una singola operazione di grandi dimensioni o un picco di volume di breve durata può far variare bruscamente l’OBV senza riflettere un cambiamento reale della pressione d’acquisto o di vendita.
Picchi di volume in concomitanza con notizie e scadenze. La pubblicazione dei risultati societari, i dati economici e le scadenze dei contratti possono generare volumi poco legati al trend in corso, distorcendo temporaneamente la linea OBV.
Differenze nella qualità dei dati. Il forex e alcuni altri mercati non dispongono di un unico dato centralizzato sui volumi. L’affidabilità della linea OBV su un determinato grafico dipende da quella dei dati sui volumi utilizzati, un aspetto approfondito più avanti nell’articolo.
Nessuna ponderazione per l’ampiezza del movimento. La formula somma o sottrae l’intero volume indipendentemente dal fatto che la chiusura sia variata molto o quasi per nulla; una piccola variazione di prezzo può quindi avere nel calcolo lo stesso peso di una variazione ampia.
A causa di questi limiti, l’OBV è più utile se affiancato alla struttura dei prezzi e ad almeno un altro strumento, anziché utilizzato come segnale autonomo. Un indicatore ritardato come l’OBV conferma ciò che è già accaduto a prezzi e volumi. Non prevede la direzione futura del prezzo.
Come utilizzare l’indicatore On Balance Volume nel trading
L’utilizzo dell’OBV nel trading segue una procedura semplice: definire il contesto dei prezzi, confrontare l’OBV con tale andamento, cercare conferme o divergenze e valutare eventuali segnali contrastanti. L’OBV può anche affiancare più ampie strategie di day trading per principianti che definiscono regole di ingresso, uscita e gestione del rischio.
Partire dal prezzo. Individuare il trend attuale, l’intervallo di oscillazione o il livello chiave sul grafico dei prezzi prima ancora di osservare l’OBV. L’OBV ha senso solo in relazione al prezzo, mai da solo.
Confrontare OBV e prezzo sullo stesso periodo. Valutare se trend e volumi si muovono insieme, verificando se l’OBV forma massimi e minimi corrispondenti a quelli del prezzo oppure se ne discosta.
Cercare conferme o divergenze. Un movimento concorde suggerisce che i trend si stanno rafforzando. Una divergenza tra prezzo e OBV può mostrare un loro indebolimento: è quindi un segnale di allerta da monitorare, non un segnale di ingresso.
Valutare i segnali contrastanti. Se l’OBV contrasta con un altro strumento utilizzato, come una media mobile o l’analisi dell’azione del prezzo, considerare tale discordanza un motivo di cautela anziché ignorare uno dei due.
Quando utilizzare l’OBV?
L’OBV è utile quando si cerca un secondo riscontro su un trend, una potenziale rottura o un possibile cambiamento nella pressione d’acquisto e di vendita. Si adatta a tre situazioni comuni.
Valutare un trend. Verificare se l’OBV si muove insieme al prezzo aiuta a confermare che il trend abbia un effettivo sostegno dei volumi.
Monitorare una potenziale rottura. Un OBV crescente prima o in concomitanza con una rottura del prezzo suggerisce che i volumi si stanno accumulando a sostegno del movimento.
Individuare divergenze tra prezzo e volumi. Una divergenza tra la direzione del prezzo e quella dell’OBV può segnalare un trend che sta perdendo forza.
Una lettura poco chiara dell’OBV, o un mercato con dati sui volumi incompleti, è un motivo per attribuire maggiore peso al prezzo e minore peso all’OBV nella decisione. L’OBV aggiunge valore quando il segnale è chiaro e i dati sui volumi sottostanti sono affidabili, non in ogni situazione.
Come combinare l’OBV con l’azione del prezzo e le medie mobili
L’OBV funziona meglio come componente di un piccolo insieme di strumenti, non come unico riferimento. L’azione del prezzo mostra quanto acquirenti e venditori hanno effettivamente concordato di pagare, attraverso candele, supporti, resistenze e figure grafiche; i trader si affidano spesso ai pattern di inversione delle candele nell’analisi dell’azione del prezzo per individuare potenziali punti di svolta. L’OBV aggiunge a questo quadro il contesto dei volumi, mostrando se il movimento è sostenuto da un’effettiva partecipazione al mercato. Una media mobile attenua le oscillazioni del prezzo in un’unica linea di tendenza, offrendo una lettura della direzione più chiara rispetto ai soli prezzi non filtrati. È inoltre possibile sovrapporre al grafico una media mobile dei volumi per confrontare il volume attuale con il suo livello di riferimento recente, mentre l’OBV aiuta a valutarne la direzione; l’utilizzo di diversi intervalli temporali può modificare questa lettura.
Quando tutti e tre concordano, ad esempio con il prezzo che rompe una resistenza, l’OBV che sale insieme al prezzo e il prezzo che si mantiene sopra una media mobile crescente, il quadro complessivo è più solido di quello offerto da ciascuno strumento da solo. Quando invece sono discordi, ad esempio se il prezzo rompe al rialzo mentre l’OBV si arresta, tale contrasto è un’informazione utile. Suggerisce che il movimento potrebbe non avere il sostegno dei volumi o del trend necessario per proseguire: è un motivo di cautela, non un segnale per operare contro la rottura.
Strategia di trading con l’On Balance Volume
Questa sezione illustra una strategia esemplificativa basata sull’OBV e incentrata sulla conferma del trend. È un esempio didattico che mostra come i vari elementi si integrano, non un sistema con un vantaggio operativo garantito. L’obiettivo è utilizzare l’OBV come filtro per confermare un trend prima di agire su un segnale di prezzo, in mercati liquidi con dati sui volumi affidabili, come le principali coppie forex o le azioni molto scambiate.
Regole della strategia di conferma del trend con l’OBV
Condizione del prezzo. Il prezzo segue un trend consolidato, ad esempio formando una serie di massimi e minimi crescenti in un trend rialzista.
Conferma dell’OBV. Anche l’OBV forma massimi e minimi crescenti in corrispondenza delle stesse oscillazioni, seguendo la direzione del prezzo.
Filtro aggiuntivo. Il prezzo si trova sul lato appropriato di una media mobile scelta, ad esempio sopra una media mobile crescente a 50 periodi in un trend rialzista, fornendo una seconda forma di conferma.
Quando scartare la configurazione. Scartare la configurazione quando l’OBV è piatto o diverge dal prezzo, quando i dati sui volumi dello strumento sono inaffidabili o scarsi, oppure quando è atteso un evento informativo rilevante che potrebbe distorcere la lettura dei volumi.
Criteri di ingresso, uscita e invalidazione
In questa strategia, un possibile segnale di ingresso è un nuovo massimo relativo del prezzo che coincide con un nuovo massimo relativo dell’OBV, all’interno del trend rialzista consolidato descritto sopra. Lo stop loss viene collocato sotto il minimo relativo più recente sul grafico dei prezzi, calibrandolo sulla tolleranza al rischio e sulla dimensione della posizione del trader.
L’uscita può avvenire al raggiungimento di un obiettivo di profitto predefinito, tramite un trailing stop o in presenza di un chiaro segnale di inversione del prezzo. La configurazione viene invalidata se l’OBV diverge dal prezzo nell’oscillazione successiva, se il prezzo chiude nuovamente sotto la media mobile utilizzata come filtro o se cambia il contesto generale del trend.
Nessuno di questi livelli costituisce un’impostazione universale valida per ogni strumento o intervallo temporale. Servono a illustrare come si collegano gli elementi della strategia, e ciascun trader li adatta alla propria tolleranza al rischio e al mercato su cui opera.
Esempio di strategia di trading con l’OBV

La configurazione passo dopo passo. Il prezzo forma un minimo crescente e poi rompe al rialzo il massimo relativo precedente, mantenendosi sopra la media mobile scelta. L’OBV forma un minimo crescente corrispondente e supera il proprio massimo relativo precedente all’incirca nello stesso momento, confermando il movimento di prezzo.
Se l’OBV non conferma il movimento, ad esempio se il prezzo rompe al rialzo ma l’OBV rimane piatto o si orienta al ribasso, la configurazione non si attiva. Questa discordanza viene interpretata come un segnale che il trend non dispone del sostegno dei volumi, e il trader attende la configurazione successiva anziché forzare un’operazione.
Come configurare e utilizzare l’OBV in MT4 e MT5
Questa sezione riguarda le versioni desktop di MT4 e MT5. I passaggi nelle versioni mobili o web di entrambe le piattaforme possono differire leggermente da quelli illustrati qui. I trader che non hanno ancora installato MT4 possono iniziare accedendo a una sezione dedicata al download di MetaTrader 4 e alla configurazione per il trading prima di aggiungere l’OBV.

Configurazione dell’OBV in MT4. Aprire un grafico dello strumento da analizzare. Nel menu in alto, fare clic su Inserisci, poi su Indicatori, quindi su Volumi e infine su On Balance Volume. L’indicatore si apre in una finestra separata sotto il grafico dei prezzi, dove è possibile modificarne il colore, lo stile della linea e il tipo di volume utilizzato prima di confermare.

Configurazione dell’OBV in MT5. Aprire un grafico dello strumento da analizzare. Nel menu in alto, fare clic su Inserisci, poi su Indicatori, quindi su Volumi e infine su On Balance Volume. MT5 consente anche di aggiungere l’OBV trascinandolo dalla finestra Navigatore al grafico. Entrambi i metodi aprono la stessa finestra delle impostazioni, dove è possibile modificare il tipo di volume applicato e l’aspetto della linea prima di confermare.
Come utilizzare l’OBV sul forex e sull’oro?
L’OBV funziona in modo diverso sul forex e sull’oro rispetto a un’azione negoziata in borsa, a causa delle modalità con cui i volumi vengono registrati in ciascun mercato.
Che cosa verificare sul volume tick e sul volume scambiato
Il volume tick conta il numero di variazioni di prezzo in un periodo, non il numero di unità scambiate. Il volume scambiato conta il numero effettivo di contratti, azioni o lotti passati di mano in quel periodo.
Gli scambi sul forex avvengono attraverso una rete decentralizzata di broker e fornitori di liquidità, quindi nessun singolo flusso di dati rileva l’intero volume scambiato sul mercato globale. La maggior parte dei grafici forex, compresi quelli di MT4 e MT5, mostra il volume tick come approssimazione del volume scambiato.
Prima di utilizzare l’OBV su qualsiasi grafico, verificare su quale tipo di volume si basa. Su MT4 e MT5, questo dato compare nelle impostazioni dell’indicatore come volume applicato: di solito è il volume tick per il forex, mentre per altri strumenti può essere il volume tick o il volume reale, a seconda del flusso di dati del broker.
L’oro negoziato tramite CFD o attraverso un broker di tipo forex mostra generalmente il volume tick del broker stesso, non quello di una borsa centralizzata dei futures. Questa differenza è importante perché l’OBV calcolato sul volume tick di un broker non coinciderà esattamente con quello calcolato sui dati di un altro broker per lo stesso strumento, anche se la forma della linea è solitamente simile. Le letture dell’OBV sul forex e sull’oro tramite CFD vanno considerate utili per valutarne la direzione, non come una misura esatta dei volumi di scambio globali.
On Balance Volume, Price Volume Trend e Accumulazione/Distribuzione a confronto
L’On Balance Volume e la linea di Accumulazione/Distribuzione trasformano entrambi i volumi in una linea cumulativa, ma trattano ciascun periodo in modo diverso, quindi le loro letture spesso divergono. I trader confrontano inoltre l’OBV con il Money Flow Index e il Price Volume Trend, perché ciascuno combina prezzo e volumi in modo diverso.
Aspetto | On Balance Volume (OBV) | Linea di Accumulazione/Distribuzione (ADL) |
Calcolo | Somma o sottrae l’intero volume del periodo basandosi soltanto sul fatto che la chiusura sia superiore, inferiore o uguale alla chiusura precedente | Somma o sottrae una parte del volume del periodo in base alla posizione della chiusura nell’intervallo tra il massimo e il minimo del periodo |
Trattamento del prezzo | Utilizza soltanto la direzione tra due chiusure, ignorando la posizione della chiusura all’interno dell’intervallo del periodo | Utilizza il massimo, il minimo e la chiusura di ciascun periodo, ponderando il volume in base alla vicinanza della chiusura al massimo o al minimo |
Trattamento del volume | L’intero volume viene sommato o sottratto a ogni periodo | Viene sommata o sottratta una frazione del volume, proporzionata alla posizione della chiusura nell’intervallo |
Interpretazione | La linea crescente o decrescente e le divergenze rispetto al prezzo vengono interpretate in relazione alle oscillazioni del prezzo | Si interpreta in modo sostanzialmente analogo, ma i dati alla base del movimento sono diversi da quelli dell’OBV |
Limiti | Non pondera l’ampiezza del movimento di prezzo né la posizione della chiusura nell’intervallo del periodo | Può comunque non riflettere l’effettiva pressione d’acquisto o di vendita quando un periodo chiude vicino al centro del proprio intervallo nonostante un forte movimento direzionale |
Poiché le due formule trattano il prezzo in modo diverso, l’OBV e la linea di Accumulazione/Distribuzione possono indicare direzioni opposte sullo stesso grafico e nello stesso periodo. Nessuna delle due letture prevale sull’altra. Confrontarle offre un quadro del comportamento dei volumi più completo di quello fornito da ciascun indicatore da solo, e una discordanza tra i due è un motivo per esaminare più attentamente l’azione del prezzo, anziché fidarsi a priori di un indicatore più che dell’altro. L’MFI utilizza prezzo e volumi per misurare la pressione d’acquisto e di vendita, mentre il PVT pondera il volume in base all’ampiezza della variazione di prezzo. Quest’ultimo monitora anche il flusso di capitale, e alcuni trader lo affiancano a un parametro di riferimento del prezzo medio basato sui volumi, come il VWAP, per ottenere ulteriore contesto. Strumenti come il Klinger Volume Oscillator si concentrano più dell’OBV sul confronto tra volumi e inversioni di prezzo.
Domande frequenti sull’OBV
L’OBV prevede il prezzo?
L’OBV non prevede il prezzo. È un indicatore ritardato, costruito su prezzi di chiusura e volumi già registrati, quindi conferma un movimento dopo che i dati su prezzi e volumi sono disponibili, anziché prevedere quello successivo. I trader utilizzano un cambiamento dell’OBV, come una divergenza in formazione, come primo segnale di allerta da monitorare, non come indicazione che il prezzo seguirà sicuramente tale movimento.
Un OBV più alto è sempre preferibile?
Un valore dell’OBV più alto non è automaticamente un segnale rialzista. Il valore assoluto dell’OBV dipende interamente dal punto in cui è iniziato il conteggio, quindi due grafici dello stesso strumento possono mostrare valori dell’OBV molto diversi pur fornendo le stesse indicazioni sulla direzione. Ciò che conta è se l’OBV sale o scende e come i suoi punti di svolta si confrontano con quelli del prezzo, non l’entità del valore in sé.
L’OBV è un indicatore anticipatore o ritardato?
L’OBV è un indicatore ritardato, perché ogni valore che produce viene calcolato su prezzi di chiusura e volumi già registrati. Alcuni trader attribuiscono all’OBV caratteristiche anticipatrici quando una divergenza tra OBV e prezzo si sviluppa prima che il prezzo reagisca visibilmente. Si tratta di un segnale interpretato come potenzialmente precedente a un movimento di prezzo, non di una proprietà del calcolo stesso, che guarda sempre a dati già esistenti.
L’OBV ridisegna i valori passati?
L’OBV non ridisegna i valori storici una volta chiuso un periodo, perché ciascun valore precedente è fissato dal prezzo di chiusura e dal volume di quel periodo. Il valore mostrato per la candela attuale, non ancora completata, può ancora cambiare con l’arrivo di nuovi volumi prima della sua chiusura: è un comportamento normale, non un ridisegno dei valori passati.
Un caso distinto è quello di un broker che corregge un errore nei dati o di una piattaforma che ricalcola i valori dopo un problema nel flusso di dati: queste situazioni possono modificare i valori storici dell’OBV. Qualsiasi affermazione specifica sul ridisegno dei valori da parte di un determinato broker o di una piattaforma va verificata direttamente con il fornitore interessato.
L’OBV può essere utilizzato per le criptovalute?
L’OBV può essere utilizzato per le criptovalute, ma la lettura riflette soltanto i volumi riportati dallo specifico exchange o flusso di dati alla base del grafico. Il trading di criptovalute è distribuito tra molti exchange e non esiste un unico dato consolidato sui volumi; l’OBV calcolato sui dati di un solo exchange non rileva quindi il volume totale del mercato.
Un ampio movimento su un exchange con volumi ridotti può produrre una lettura dell’OBV fuorviante rispetto a quella dello stesso strumento su un exchange con volumi maggiori. Verificare da quale exchange o flusso di dati provengano i volumi di un grafico è importante per le criptovalute quanto per il forex.



















