Oro: la ripresa dai minimi di un anno resta fragile – ING

Gli strategist di ING specializzati in materie prime, Warren Patterson ed Ewa Manthey, affermano che l’oro ha registrato un rimbalzo dell’1,85% dopo le forti vendite della scorsa settimana, sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio e dagli acquisti a prezzi convenienti. Il metallo ha recuperato dai minimi di un anno, mentre l’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i timori sull’inflazione. I due esperti avvertono tuttavia che le aspettative di tassi più elevati e il rafforzamento del dollaro limitano le possibilità di una ripresa duratura.

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Rimbalzo frenato dai tassi e dal dollaro

«L’oro ha registrato un rimbalzo lunedì dopo le forti vendite della scorsa settimana, sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio e dagli acquisti a prezzi convenienti sui livelli più bassi.»

«Il metallo prezioso ha chiuso la giornata in rialzo dell’1,85%, recuperando dai minimi di un anno, dopo che i segnali di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran avevano provocato un forte calo del greggio.»

«Il calo del petrolio ha attenuato parte dei timori sull’inflazione che gravavano sull’oro, fornendo ulteriore sostegno.»

«La ripresa segue un periodo difficile per l’oro. Il metallo è coinvolto in un più ampio movimento di avversione al rischio e nelle forti vendite che interessano i titoli tecnologici. I rischi geopolitici restano elevati, mentre le aspettative di tassi di interesse più alti pesano sul clima di mercato.»

«Ci aspettiamo che l’oro recuperi parte del terreno perso dopo la recente correzione. Le prospettive a breve termine restano però difficili, poiché le aspettative di tassi più elevati e di un dollaro più forte limitano le possibilità di una ripresa più duratura.»

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)