
Il prezzo dell’argento (XAG/USD) sale del 2,45% a circa 50,35 dollari durante la sessione europea di lunedì. Il metallo bianco rimbalza con forza dopo aver toccato venerdì un nuovo minimo da quasi un anno a 48,86 dollari, mentre i prezzi del petrolio hanno proseguito la correzione.

Al momento della stesura, il prezzo del petrolio WTI è sceso leggermente sotto i 100 dollari dal massimo degli ultimi cinque mesi di 104,03 dollari segnato venerdì.
Il calo dei prezzi del petrolio attenua i timori di un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche globali, uno scenario che potrebbe ridimensionare le aspettative di una stretta monetaria prolungata da parte delle banche centrali. Una simile prospettiva favorisce gli asset privi di rendimento, come l’argento.
I prezzi del petrolio sono sotto pressione dopo che gli Stati Uniti hanno segnalato di preferire una soluzione diplomatica con l’Iran alla ripresa degli attacchi militari.
Nel frattempo, gli investitori attendono le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e i principali dati economici statunitensi, in particolare quelli sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls, NFP), che potrebbero orientare le aspettative sulle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed).
Gli strategist di Deutsche Bank osservano che, esaminando più in dettaglio la settimana in arrivo, «le elezioni di metà mandato di domani determineranno il controllo del Congresso per gli ultimi due anni del mandato del presidente Trump». Sottolineano che i sondaggi attuali «indicano che i Democratici sono favoriti per conquistare i tre seggi necessari a ottenere la maggioranza alla Camera, mentre al Senato la sfida resta molto più equilibrata» e che, per conoscere l’esito definitivo in ciascuna delle due camere, potrebbero volerci «diversi giorni se i margini saranno ristretti».
Quanto alle probabilità implicite nei mercati, Deutsche Bank sottolinea che «Polymarket attribuisce attualmente una probabilità del 72,0% alla conquista del Senato da parte dei Democratici. Il noto sondaggista Nate Silver indica al momento una probabilità del 75%».
Sul fronte delle prospettive di bilancio a breve termine, gli economisti di Deutsche Bank avvertono che «la sessione del Congresso uscente dopo le elezioni potrebbe rivelarsi almeno altrettanto determinante della composizione del nuovo Congresso», con «i finanziamenti al governo in scadenza l’11 dicembre e i Repubblicani che probabilmente cercheranno di approvare un disegno di legge attraverso la procedura di riconciliazione di bilancio, che potrebbe includere ulteriori spese per la difesa ed eventualmente affrontare la questione del tetto del debito».

Sul grafico giornaliero, XAG/USD è scambiato a 50,35 dollari e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, poiché il prezzo resta nettamente al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 9 giorni, situata a 53,02 dollari. Il metallo rimane sotto pressione per effetto di questa barriera dinamica superiore, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 28,90, si trova in territorio di ipervenduto, segnalando che lo slancio ribassista è spinto su livelli estremi ma non mostra ancora un’inversione decisa.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 9 giorni, intorno a 53,02 dollari, e sarebbe necessario un superamento duraturo di questo livello per attenuare l’attuale impostazione ribassista. Al ribasso, sebbene nei dati disponibili non emerga un livello strutturale di supporto nelle vicinanze, la lettura dell’RSI in ipervenduto, intorno a 28,90, suggerisce che i venditori potrebbero iniziare a perdere convinzione in caso di ulteriori cali, rallentando potenzialmente la discesa senza tuttavia delineare una chiara area di supporto.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
L’argento è un metallo prezioso ampiamente scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono scegliere l’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come i fondi negoziati in borsa (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.
I prezzi dell’argento possono variare in risposta a un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo ruolo di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse scendono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda per investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far aumentare i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i grandi comparti industriali utilizzano l’argento in vari processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento in genere segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno un analogo ruolo di bene rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.