1,3500: potrebbe rappresentare un ostacolo chiave per GBP/USD nel giorno dei dati USA sull’occupazione non agricola (NFP)

  • La sterlina estende la correzione fino in prossimità di 1,3425 contro il dollaro statunitense.
  • Gli investitori attendono con grande interesse i dati statunitensi sui NFP di settembre.
  • Giovedì la BoE ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4%.

Venerdì la sterlina (GBP) perde terreno rispetto al dollaro statunitense (USD), estendendo la correzione dal massimo di quasi otto settimane a 1,3500 fino in prossimità di 1,3425 durante la sessione europea. La coppia GBP/USD è sotto pressione mentre il dollaro statunitense recupera terreno in attesa dei dati sui nuovi occupati nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls, NFP) degli Stati Uniti relativi a ottobre, che saranno pubblicati alle 13:30 GMT.

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Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, guadagna lo 0,2% e si attesta intorno a 101,77.

Gli analisti di MUFG/BTMU sottolineano che «l’attenzione si sposta sul rapporto odierno sui nuovi occupati nei settori non agricoli statunitensi, con i mercati che si aspettano 70.000 nuovi posti di lavoro a ottobre, rispetto ai 29.000 di settembre». Osservano inoltre che «i dati JOLTS e ADP superiori alle attese suggeriscono una domanda di lavoro negli Stati Uniti migliore del previsto, aumentando il rischio di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed».

I dati statunitensi sui NFP dovrebbero influenzare le aspettative sui tassi di interesse della Federal Reserve (Fed).

Sul fronte della sterlina, giovedì la Banca d’Inghilterra (BoE) ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4%, con il primo rialzo del 2026. Ci si attendeva che la BoE aumentasse i tassi di interesse per contenere le pressioni inflazionistiche in accelerazione.

Analisi tecnica di GBP/USD

Sul grafico giornaliero, GBP/USD è scambiato a 1,3425. La coppia mantiene un orientamento positivo nel breve termine, restando al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi a 1,3372 e del ritracciamento di Fibonacci del 50% dell’ultimo movimento ribassista a 1,3409, a indicare che gli acquirenti stanno difendendo livelli più elevati. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, a quota 57, mantiene un’impostazione positiva, suggerendo che lo slancio rialzista resta intatto, pur rimanendo al di sotto della zona di ipercomprato.

Al rialzo, la resistenza immediata si trova in corrispondenza del ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, vicino a 1,3472, con ulteriori ostacoli sul ritracciamento del 78,6%, intorno a 1,3562, e nell’area del recente massimo ciclico, in prossimità di 1,3677. Al ribasso, il primo supporto si trova sul ritracciamento del 50% a 1,3409, seguito dall’EMA a 20 periodi a 1,3372; un arretramento più marcato esporrebbe il livello del 38,2% a 1,3345 e il ritracciamento del 23,6% vicino a 1,3267, prima di un’area di domanda più consistente intorno al minimo ciclico di 1,3140.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Indicatore economico

Nuovi occupati nei settori non agricoli

Il rapporto sui nuovi occupati nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls) indica il numero di nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti nel mese precedente in tutte le imprese non agricole; viene pubblicato dal Bureau of Labor Statistics (BLS) statunitense. Le variazioni mensili dell’occupazione possono essere estremamente volatili. Il dato è inoltre soggetto a revisioni significative, che possono a loro volta generare volatilità sul mercato dei cambi. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro statunitense (USD), mentre un dato basso è considerato ribassista, sebbene le revisioni dei mesi precedenti e il tasso di disoccupazione siano altrettanto rilevanti quanto il dato principale. La reazione del mercato dipende quindi dalla valutazione complessiva di tutti i dati contenuti nel rapporto del BLS.

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Prossima pubblicazione: Ven 6 nov 2026 13:30

Frequenza: Mensile

Consenso: 65K

Precedente: 29K

Fonte:Ufficio di statistica del lavoro degli Stati Uniti

Il rapporto mensile sull’occupazione negli Stati Uniti è considerato l’indicatore economico più importante per i trader del mercato dei cambi. Pubblicata il primo venerdì successivo al mese di riferimento, la variazione del numero di posti di lavoro è strettamente correlata all’andamento complessivo dell’economia ed è monitorata dai responsabili delle politiche economiche. La piena occupazione è uno degli obiettivi del mandato della Federal Reserve, che tiene conto dell’evoluzione del mercato del lavoro nel definire le proprie politiche, influenzando così le valute. Sebbene diversi indicatori anticipatori contribuiscano a orientare le stime, i dati sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls) tendono a sorprendere i mercati e a innescare una notevole volatilità. Dati effettivi superiori alle attese di consenso tendono a favorire il rialzo dell’USD.