
EUR/GBP è invariato venerdì e si consolida nello stretto intervallo osservato finora questa settimana. La scarsa vivacità delle quotazioni suggerisce che i ribassisti si stiano prendendo una pausa dopo cinque settimane consecutive di perdite che hanno spinto il cambio in territorio di ipervenduto. Al momento della stesura, EUR/GBP si attesta intorno a 0,8339, vicino a livelli che non si vedevano da aprile 2025.

La decisione di giovedì della Banca d’Inghilterra (BoE) di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4%, ha suscitato una reazione limitata sui mercati, nonostante i responsabili della politica monetaria abbiano segnalato che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi per contenere l’inflazione. Tuttavia, le preoccupazioni per le prospettive dei conti pubblici francesi continuano a favorire la sterlina rispetto all’euro (EUR).
Gli analisti di Commerzbank osservano che, «nonostante questa decisione piuttosto restrittiva, la sterlina ne ha beneficiato solo brevemente e ha dovuto rinunciare ai guadagni nel corso della giornata». Riconoscono che «a prima vista, ciò può sembrare sconcertante», ma sottolineano che «le aspettative prima della riunione erano piuttosto ambiziose, con quasi tre ulteriori rialzi dei tassi già scontati entro la metà del prossimo anno». Inoltre, il governatore Andrew Bailey «non ha fornito alcuna indicazione sulle tempistiche successive al prossimo rialzo dei tassi», limitando la capacità del mercato di scontare un percorso più chiaro della politica monetaria.
In questo contesto, gli analisti di Commerzbank sottolineano: «Restiamo fermamente convinti che la BoE procederà a un secondo rialzo dei tassi di interesse solo a febbraio, anziché a dicembre, poiché quest’ultima opzione sarebbe in contrasto con l’approccio prudente adottato finora». Aggiungono che «se entro allora la situazione in Medio Oriente si sarà stabilizzata e le esportazioni energetiche saranno tornate alla normalità, le ragioni a favore di ulteriori rialzi dei tassi di interesse saranno meno solide». A loro avviso, «fino ad allora, la sterlina probabilmente faticherà a salire ulteriormente».

Sul grafico giornaliero, EUR/GBP mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, scambiando al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, raggruppate all’incirca tra 0,8489 e 0,8599.
L’indice di forza relativa (RSI) ristagna intorno a 24, segnalando condizioni di ipervenduto, mentre l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) è appena salito leggermente sopra lo zero, con un profilo molto piatto. Ciò suggerisce che lo slancio ribassista sia forte ma non stia accelerando, in linea con il livello elevato dell’indice direzionale medio (ADX), vicino a 50, che segnala una tendenza ribassista matura.
Al rialzo, la prima resistenza si trova a 0,8350, seguita da 0,8400 e 0,8450. Oltre questi livelli, la SMA a 50 giorni a 0,8489, quella a 100 giorni a 0,8523 e quella a 200 giorni a 0,8599 rappresentano ulteriori ostacoli.
Al ribasso, il supporto immediato coincide con il recente minimo intorno a 0,8330; un’ulteriore estensione ribassista potrebbe puntare al successivo livello orizzontale a 0,8300 qualora riprendessero le pressioni di vendita.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina britannica ha registrato la performance migliore rispetto al dollaro neozelandese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,40% | 0,36% | 0,33% | 0,30% | 0,77% | 0,84% | 0,13% | |
| EUR | -0,40% | -0,04% | -0,07% | -0,08% | 0,38% | 0,44% | -0,26% | |
| GBP | -0,36% | 0,04% | -0,02% | -0,05% | 0,42% | 0,47% | -0,23% | |
| JPY | -0,33% | 0,07% | 0,02% | -0,01% | 0,44% | 0,51% | -0,19% | |
| CAD | -0,30% | 0,08% | 0,05% | 0,00% | 0,46% | 0,52% | -0,18% | |
| AUD | -0,77% | -0,38% | -0,42% | -0,44% | -0,46% | 0,06% | -0,64% | |
| NZD | -0,84% | -0,44% | -0,47% | -0,51% | -0,52% | -0,06% | -0,69% | |
| CHF | -0,13% | 0,26% | 0,23% | 0,19% | 0,18% | 0,64% | 0,69% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (valuta base)/USD (valuta quotata).