
Lo yen giapponese (JPY) ha annullato i precedenti guadagni, mentre il dollaro USA (USD) beneficia della maggiore domanda di beni rifugio in un clima di avversione al rischio e gli investitori si preparano a un solido rapporto sull’occupazione non agricola statunitense (Nonfarm Payrolls, NFP), in uscita nel corso della giornata di venerdì. La coppia USD/JPY scambia in area 158,30 dopo essere rimbalzata dai minimi di 157,26 e si avvia a registrare il secondo rialzo settimanale consecutivo, ma resta confinata nell’intervallo di negoziazione delle ultime quattro settimane.

Venerdì gli operatori si sono riversati su attività rifugio come i titoli di Stato statunitensi e il dollaro USA, mentre i mercati azionari subivano un’ondata di vendite guidata dal settore tecnologico. A pesare sono i timori che una vittoria schiacciante dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti porti a una regolamentazione più severa del settore dell’IA e alla cancellazione dei piani per la costruzione di ulteriori centri dati.
Inoltre, il mercato si prepara a un solido rapporto sui NFP statunitensi, che potrebbe rafforzare le ragioni a favore di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre. Il consenso del mercato prevede un aumento netto dell’occupazione di 65.000 unità a ottobre, rispetto alle 29.000 di settembre, anche se i dati favorevoli sulle richieste di sussidio di disoccupazione e sulla variazione dell’occupazione ADP, pubblicati all’inizio di questa settimana, hanno alimentato le aspettative di una sorpresa positiva.
In un’ottica più ampia, tuttavia, lo yen resta sostenuto dalle aspettative del mercato che la Banca del Giappone (BoJ) prosegua la stretta monetaria, con un rialzo dei tassi a dicembre che rimane un’ipotesi concreta. I verbali della riunione di settembre della BoJ hanno avvalorato queste aspettative: i responsabili della politica monetaria hanno evidenziato la necessità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse e alcuni hanno auspicato un ciclo di stretta più incisivo.
Guardando al futuro, gli strateghi di OCBC osservano che «episodi più frequenti di volatilità legata all’IA e incentrata sugli Stati Uniti nel 2027 potrebbero rafforzare l’attrattiva dello yen (JPY) come strumento di copertura». OCBC aggiunge che «l’altro potenziale catalizzatore per lo JPY è il ribilanciamento dei portafogli giapponesi», mentre i mercati si preparano a monitorare «i risultati del GPIF relativi al periodo luglio-settembre per cogliere segnali di un riorientamento verso le attività domestiche». Se «il GPIF e altri investitori giapponesi rimpatriassero più capitali o aumentassero la copertura valutaria sulle attività estere, un’importante fonte di vendite strutturali di JPY potrebbe venir meno», affermano gli esperti di OCBC in una nota.
Il rapporto sull’occupazione non agricola, pubblicato dal Bureau of Labor Statistics (BLS) statunitense, indica il numero di nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti nel mese precedente in tutte le imprese non agricole. Le variazioni mensili dell’occupazione possono essere estremamente volatili. Il dato è inoltre soggetto a revisioni significative, che possono a loro volta generare volatilità sul mercato dei cambi. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro USA (USD), mentre un dato basso è considerato ribassista, sebbene le revisioni dei mesi precedenti e il tasso di disoccupazione siano altrettanto rilevanti quanto il dato principale. La reazione del mercato dipende quindi dalla valutazione complessiva di tutti i dati contenuti nel rapporto del BLS.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Ven 06 nov 2026 13:30
Frequenza: Mensile
Consenso: 65K
Precedente: 29K
Fonte:Ufficio di statistica del lavoro degli Stati Uniti
Il rapporto mensile sull’occupazione negli Stati Uniti è considerato l’indicatore economico più importante per i trader del mercato dei cambi. Pubblicata il primo venerdì successivo al mese di riferimento, la variazione del numero di posti di lavoro è strettamente correlata all’andamento complessivo dell’economia ed è monitorata dai responsabili delle politiche economiche. La piena occupazione è uno degli obiettivi del mandato della Federal Reserve, che tiene conto dell’evoluzione del mercato del lavoro nel definire le proprie politiche, influenzando così le valute. Sebbene diversi indicatori anticipatori contribuiscano a orientare le stime, i dati sull’occupazione nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls) tendono a sorprendere i mercati e a innescare una notevole volatilità. Dati effettivi superiori alle attese di consenso tendono a favorire il rialzo dell’USD.
Il tasso di disoccupazione, pubblicato dal Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti, indica la percentuale della forza lavoro civile complessiva che non svolge un’attività lavorativa retribuita ma cerca attivamente un impiego. Il tasso è solitamente più elevato nelle economie in recessione rispetto a quelle in crescita. In generale, una diminuzione del tasso di disoccupazione è considerata un segnale rialzista per il dollaro statunitense (USD), mentre un aumento è ritenuto ribassista. Tuttavia, il dato da solo di norma non basta a determinare la direzione del prossimo movimento di mercato, poiché questa dipenderà anche dal dato complessivo sull’occupazione nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls) e dagli altri dati contenuti nel rapporto del BLS.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Ven 6 nov 2026 13:30
Frequenza: Mensile
Consenso: 4,2%
Precedente: 4,2%
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