Prezzo dell’argento oggi: l’argento scende, secondo i dati di FXStreet

I prezzi dell’argento (XAG/USD) sono scesi martedì, secondo i dati di FXStreet. L’argento è scambiato a 48,77 dollari per oncia troy, in calo del 3,39% rispetto ai 50,48 dollari di lunedì.

I prezzi dell’argento sono diminuiti del 31,39% dall’inizio dell’anno.

Unità di misura

Prezzo dell’argento oggi in USD

Oncia troy

48,77

1 grammo

1,57

Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, si è attestato a 79,99 martedì, in aumento rispetto a 78,16 di lunedì.

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Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso ampiamente scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono orientarsi verso l’argento per diversificare il proprio portafoglio d’investimento, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come i fondi negoziati in borsa (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare per un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo ruolo di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività che non genera rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse diminuiscono. Il suo andamento dipende anche da quello del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a spingerlo al rialzo. Anche altri fattori, come la domanda d’investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un forte aumento della domanda può far salire i prezzi, mentre una contrazione tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i vasti settori industriali utilizzano l’argento in diversi processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, in genere anche l’argento segue la stessa direzione, dato che entrambi hanno un ruolo simile come beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a valutare il valore relativo dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.

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