
Il dollaro australiano perde terreno nei confronti del dollaro statunitense nella tarda giornata di martedì, mentre sono in corso le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Nel frattempo, i progressi verso una possibile soluzione diplomatica alla guerra tra Stati Uniti e Iran si arrestano dopo che Teheran ha smentito le affermazioni secondo cui un accordo sarebbe vicino. AUD/USD scambia a 0,6965, in calo dello 0,44%.

Con l’avvicinarsi dei primi exit poll delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, l’attenzione si concentra sulla possibilità che i Democratici conquistino la Camera dei rappresentanti e il Senato. Inoltre, quale sarà la risposta del presidente statunitense Donald Trump all’esito elettorale? Nel frattempo, Polymarket attribuisce una probabilità del 75% a una vittoria dei Democratici al Senato e del 95% alla conquista della maggioranza alla Camera.
Intanto, sul fronte del conflitto tra Stati Uniti e Iran, Washington ha approvato la bozza del memorandum d’intesa presentata all’Iran dalla delegazione del Qatar. Nonostante ciò, un alto funzionario iraniano ha dichiarato che Stati Uniti e Iran sono ancora lontani dal raggiungere un accordo per porre fine alla guerra.
Negli Stati Uniti, i posti di lavoro vacanti rilevati dall’indagine JOLTS sono saliti a 7,5 milioni, in aumento del 4,5% rispetto ai 7,19 milioni del mese precedente. Il rapporto ha mostrato che il tasso di assunzione è salito al 3,4% dal 3,3%, mentre il tasso complessivo di cessazione dei rapporti di lavoro è rimasto invariato al 3,3%. Altri dati hanno evidenziato che gli ordini alle fabbriche hanno superato il dato di agosto dello 0,3%, registrando un incremento dell’1,8% su base mensile.
Mercoledì, il calendario economico statunitense prevede la pubblicazione della variazione dell’occupazione ADP e dell’indice ISM PMI dei servizi per ottobre.
In Australia, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha alzato ieri i tassi al 4,85%, con sei voti favorevoli e tre contrari. La governatrice Michelle Bullock ha adottato un orientamento più neutrale, aggiungendo che i tre membri dissenzienti avrebbero voluto attendere ulteriori dati. Ha riconosciuto di non avere ancora un’idea chiara di quanto debbano salire i tassi, ma si è astenuta dal fornire indicazioni sul loro andamento futuro.
Di recente, l’indice PMI dei servizi di S&P Global per ottobre è migliorato da 47,8 a 48,5.
Sul grafico giornaliero, AUD/USD scambia a 0,6964 e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, restando al di sotto del gruppo di medie mobili semplici (SMA) dell’indicatore Moving Average Triple, intorno a 0,7059. Il prezzo continua a trovare sostegno al di sopra di una serie di linee di tendenza rialziste, con una vicina area di domanda strutturale intorno a 0,6922. L’indice di forza relativa (RSI), a 41,6, suggerisce una stabilizzazione dello slancio, che resta tuttavia contenuto, piuttosto che una ripresa decisa.
Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza del gruppo di SMA giornaliere vicino a 0,7059, seguito dalla barriera orizzontale a 0,7198, che limita il potenziale rialzista più ampio. Al ribasso, il supporto immediato emerge nell’area delle linee di tendenza ascendenti vicino a 0,6922, prima di ulteriori sostegni a 0,6897 e 0,6865. Altri supporti di medio termine si trovano a 0,6833, 0,6673 e nella precedente area di rottura vicino a 0,6348.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)