Il dollaro australiano scende ai minimi da marzo: i solidi dati NFP rafforzano le attese di un rialzo dei tassi della Fed

  • AUD/USD scivola sui minimi degli ultimi mesi: il rafforzamento del dollaro USA e l’avversione al rischio pesano sul dollaro australiano.
  • I nuovi occupati nei settori non agricoli statunitensi superano le previsioni, sostenendo le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed.
  • La RBA segnala un approccio attendista dopo il quinto rialzo dei tassi di interesse di quest’anno.

Venerdì AUD/USD amplia le perdite, scendendo su livelli che non si vedevano da fine marzo. A contribuire al calo sono il rafforzamento del dollaro USA, la minore propensione al rischio nel contesto del crollo dei mercati azionari guidato dai titoli legati all’intelligenza artificiale e le indicazioni prudenti della Reserve Bank of Australia (RBA) dopo il rialzo dei tassi di questa settimana. Al momento della stesura, AUD/USD si attesta intorno a 0,6858, avviandosi a chiudere la settimana con una perdita superiore al 2%.

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I solidi dati sull’occupazione statunitense pubblicati venerdì aiutano il biglietto verde a recuperare terreno dopo le pressioni subite in seguito ai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L’indice del dollaro USA (DXY), che misura l’andamento della valuta rispetto a un paniere di sei principali valute, si attesta intorno a 102,15 dopo aver toccato un minimo di cinque settimane vicino a 101,24 all’inizio di questa settimana.

A ottobre gli occupati nei settori non agricoli statunitensi (Nonfarm Payrolls, NFP) sono aumentati di 165.000 unità, superando nettamente le 65.000 previste. Anche l’incremento di settembre è stato rivisto al rialzo, da 29.000 a 60.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è sceso inaspettatamente dal 4,2% al 4,1%.

Con l’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve (Fed) e i costi energetici che pongono ulteriori rischi al rialzo, la tenuta del mercato del lavoro offre ai membri della Fed favorevoli a una politica restrittiva pochi motivi per rinunciare a un ulteriore inasprimento monetario. Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori scontano una probabilità dell’80% di un rialzo dei tassi a dicembre.

Sul fronte australiano, martedì la RBA ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base al 4,85%, come previsto, portando il costo del denaro al livello più alto dal 2008. Si tratta del quinto rialzo di quest’anno, mentre i responsabili della politica monetaria contrastano l’inflazione alimentata dall’aumento dei prezzi del petrolio.

La banca centrale ha eliminato il riferimento esplicito a ulteriori rialzi, qualora necessari. La governatrice Michele Bullock ha dichiarato che sarebbe «probabilmente meglio fare una pausa e valutare i dati in arrivo».

Il rialzo della RBA è interpretato in chiave accomodante; per OCBC la prossima mossa sarà probabilmente un taglio

Gli analisti di OCBC Group Research riconoscono che la RBA ha giustificato la sua ultima decisione osservando che «l’inflazione resta elevata e i dati recenti indicano che è ampiamente diffusa». Sottolineano tuttavia anche come la banca abbia riconosciuto che «gli aumenti del tasso di riferimento dall’inizio dell’anno hanno inasprito le condizioni finanziarie», con effetti già visibili, dato che «l’economia sta rallentando, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti significativamente e il tasso di disoccupazione è aumentato». In questo contesto, OCBC conclude: «Non ci aspettiamo altri rialzi in questo ciclo e la prossima mossa di politica monetaria sarà probabilmente un taglio».

Andamento del dollaro australiano oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro australiano ha registrato la flessione maggiore nei confronti del dollaro USA.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,67% 0,71% 0,25% 0,80% 1,06% 0,98% 0,34%
EUR -0,67% 0,04% -0,39% 0,14% 0,39% 0,31% -0,32%
GBP -0,71% -0,04% -0,42% 0,11% 0,35% 0,27% -0,36%
JPY -0,25% 0,39% 0,42% 0,55% 0,80% 0,71% 0,08%
CAD -0,80% -0,14% -0,11% -0,55% 0,24% 0,16% -0,47%
AUD -1,06% -0,39% -0,35% -0,80% -0,24% -0,08% -0,70%
NZD -0,98% -0,31% -0,27% -0,71% -0,16% 0,08% -0,62%
CHF -0,34% 0,32% 0,36% -0,08% 0,47% 0,70% 0,62%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e scorrendo lungo la riga fino al dollaro USA, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenta il cambio AUD (valuta base)/USD (valuta quotata).