
L’euro (EUR) resta pressoché invariato nei confronti della sterlina britannica (GBP) lunedì, mentre entrambe le valute si apprezzano nettamente rispetto al dollaro statunitense (USD) in seguito ai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. La sterlina è tuttavia sostenuta dalle aspettative del mercato secondo cui la Banca d’Inghilterra (BoE) alzerà i tassi di interesse giovedì. In questo contesto, la coppia EUR/GBP resta bloccata in un intervallo di 40 pip, appena sopra i minimi degli ultimi 18 mesi, a 0,8330.

I dati preliminari dell’Eurozona pubblicati mercoledì hanno mostrato che a ottobre l’inflazione al consumo ha accelerato fino ai massimi degli ultimi tre anni, aumentando le pressioni sulla Banca centrale europea (BCE) affinché inasprisca ulteriormente la politica monetaria nei prossimi mesi. Questi dati hanno compensato la revisione al ribasso dell’indice HCOB dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore dei servizi di ottobre, pubblicata nelle ore precedenti della giornata.
Nel Regno Unito, tutti gli occhi sono puntati sulla BoE, che secondo le attese prevalenti alzerà giovedì il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4%. Anche il dato definitivo del PMI S&P Global dei servizi del Regno Unito è stato rivisto al ribasso, ma l’impatto sulla sterlina è stato minimo.

EUR/GBP scambia a 0,8347, a metà dell’intervallo di negoziazione degli ultimi giorni, compreso tra 0,8320 e 0,8365. Gli indicatori di momentum sul grafico a 4 ore mostrano un orientamento da neutrale a rialzista, con l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi che si avvicina alla linea mediana di 50 e il Moving Average Convergence Divergence (MACD) lievemente positivo. Le candele Doji sul grafico giornaliero evidenziano tuttavia un mercato esitante.
I compratori devono superare i massimi del 30 ottobre e del 2 novembre, in prossimità di 0,8365, per confermare una correzione più ampia verso il massimo del 26 ottobre, nell’area di 0,8400. Al ribasso, la zona compresa tra il minimo di martedì a 0,8330 e i minimi di fine marzo 2025 a 0,8315 potrebbe mettere alla prova i tentativi dei venditori. Più in basso, il minimo di febbraio 2025, vicino a 0,8250, si profila come un obiettivo plausibile.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina britannica ha registrato il maggiore apprezzamento nei confronti del dollaro statunitense.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,51% | -0,52% | -0,16% | -0,35% | -0,66% | -0,29% | -0,42% | |
| EUR | 0,51% | -0,01% | 0,34% | 0,14% | -0,17% | 0,22% | 0,09% | |
| GBP | 0,52% | 0,01% | 0,36% | 0,17% | -0,13% | 0,23% | 0,09% | |
| JPY | 0,16% | -0,34% | -0,36% | -0,18% | -0,50% | -0,14% | -0,26% | |
| CAD | 0,35% | -0,14% | -0,17% | 0,18% | -0,31% | 0,05% | -0,08% | |
| AUD | 0,66% | 0,17% | 0,13% | 0,50% | 0,31% | 0,36% | 0,24% | |
| NZD | 0,29% | -0,22% | -0,23% | 0,14% | -0,05% | -0,36% | -0,12% | |
| CHF | 0,42% | -0,09% | -0,09% | 0,26% | 0,08% | -0,24% | 0,12% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella corrisponderà a GBP (valuta base)/USD (valuta quotata).