
L’euro (EUR) registra un significativo recupero nei confronti della sterlina britannica (GBP) lunedì, sostenuto dall’inversione di tendenza dei prezzi del petrolio e dai dati positivi sull’attività manifatturiera dell’Eurozona. Il cambio EUR/GBP guadagna quasi lo 0,3% sul grafico giornaliero e sta mettendo alla prova l’area di resistenza in corrispondenza dei minimi del 27 e 28 ottobre, in zona 0,8360.

Il dato definitivo dell’indice HCOB dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore manifatturiero dell’Eurozona è stato rivisto a 52,7 dalla stima preliminare di 52,4, riducendo il divario rispetto al valore di settembre, pari a 52,9. Il PMI definitivo tedesco ha confermato la stima di 52,7, mentre quelli di Francia e Spagna sono stati rivisti al rialzo. In Italia, invece, l’attività ha subito un’inattesa contrazione.
Nel Regno Unito, il PMI manifatturiero definitivo di S&P ha confermato i dati preliminari, indicando che l’attività del settore è cresciuta a ottobre con un indice pari a 52,8, il valore più alto degli ultimi cinque mesi, rispetto al 51,9 di settembre. Questi dati rafforzano le aspettative di un aumento di un quarto di punto del tasso di riferimento da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) giovedì, pur non avendo fornito particolare sostegno alla sterlina.
EUR/GBP scambia a 0,8356, mantenendo un’impostazione neutrale nel breve termine, con i rialzisti sull’euro ancora frenati al di sotto di un precedente livello di supporto. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi sul grafico a 4 ore, vicino a 50, segnala un equilibrio del momentum dopo il recupero dall’area di ipervenduto, mentre l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) torna lentamente sopra lo zero, su valori appena positivi, suggerendo una modesta stabilizzazione piuttosto che una tendenza decisa.
Per aprire la strada a un recupero più ampio, i rialzisti dovrebbero superare il citato livello di 0,8360. In tal caso, il massimo del 28 ottobre a 0,8380 potrebbe offrire una certa resistenza, sebbene il livello chiave per confermare un’inversione di tendenza sia il massimo del 26 ottobre, vicino a 0,8400.
L’incapacità di proseguire oltre 0,8360, invece, potrebbe riattivare i ribassisti, portando a un nuovo test dei minimi di venerdì vicino a 0,8320, per poi dirigersi verso i massimi di fine febbraio 2025, intorno a 0,8300, e l’area di supporto chiave compresa tra 0,8220 e 0,8240 (minimi di dicembre 2024 e febbraio 2025).
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina ha registrato il maggiore rialzo rispetto al dollaro australiano.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,46% | -0,20% | 0,22% | -0,00% | 0,30% | 0,13% | -0,63% | |
| EUR | 0,46% | 0,27% | 0,67% | 0,45% | 0,75% | 0,59% | -0,14% | |
| GBP | 0,20% | -0,27% | 0,45% | 0,19% | 0,49% | 0,32% | -0,40% | |
| JPY | -0,22% | -0,67% | -0,45% | -0,21% | 0,07% | -0,10% | -0,85% | |
| CAD | 0,00% | -0,45% | -0,19% | 0,21% | 0,31% | 0,12% | -0,59% | |
| AUD | -0,30% | -0,75% | -0,49% | -0,07% | -0,31% | -0,17% | -0,89% | |
| NZD | -0,13% | -0,59% | -0,32% | 0,10% | -0,12% | 0,17% | -0,71% | |
| CHF | 0,63% | 0,14% | 0,40% | 0,85% | 0,59% | 0,89% | 0,71% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenta il cambio GBP (valuta base)/USD (valuta quotata).