
EUR/JPY scambia in ribasso venerdì, perdendo lo 0,13% nella giornata e attestandosi intorno a 176,80 al momento della stesura. La coppia risente dei dati economici contrastanti dell’Eurozona, mentre lo yen giapponese (JPY) beneficia delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone (BoJ) e di un clima generale di avversione al rischio.

Sul fronte europeo, i dati economici pubblicati venerdì indicano un indebolimento della domanda dei consumatori. Secondo Eurostat, le vendite al dettaglio nell’Eurozona sono diminuite dello 0,7% su base mensile a settembre, dopo il calo del 2% registrato ad agosto secondo il dato rivisto. Il risultato è stato nettamente inferiore alle aspettative del mercato, che prevedeva una flessione più contenuta, pari allo 0,1%. Anche su base annua la crescita delle vendite al dettaglio ha rallentato, attestandosi allo 0,4% a settembre rispetto all’1,3% del mese precedente, al di sotto del consenso di mercato dello 0,6%. Questi dati suggeriscono una persistente debolezza della domanda delle famiglie europee, che potrebbe pesare sulle prospettive di crescita economica della regione e limitare il potenziale di ripresa dell’euro (EUR).
Secondo i dati diffusi in precedenza nella giornata, la produzione industriale tedesca è aumentata dello 0,7% su base mensile a settembre, superando le aspettative di una variazione nulla, ma rallentando rispetto alla crescita dell’1% di agosto, rivista. Il miglioramento è stato trainato principalmente dai buoni risultati dei settori automobilistico e farmaceutico, mentre le costruzioni e la produzione di macchinari e attrezzature hanno registrato cali.
Sul fronte della politica monetaria, il capo economista della Banca centrale europea (BCE), Philip Lane, ha dichiarato venerdì che l’inflazione energetica potrebbe influenzare le trattative salariali e la determinazione dei prezzi nell’intera economia. Ha sottolineato che la politica monetaria deve contenere gli effetti di propagazione delle pressioni inflazionistiche, ribadendo al contempo la necessità di riportare l’inflazione all’obiettivo della BCE entro uno o due anni.
Lane ha inoltre osservato che le condizioni finanziarie si sono inasprite e che la politica di bilancio, più espansiva del previsto, diventerà probabilmente più restrittiva dal prossimo anno. Riguardo alle prossime decisioni della BCE, ha adottato un approccio prudente, sottolineando la necessità di raccogliere ulteriori informazioni prima della riunione di dicembre.
In Giappone, le aspettative sulla politica monetaria continuano a sostenere lo yen. I verbali della riunione di settembre della BoJ, pubblicati giovedì, hanno mostrato che i responsabili della politica monetaria concordavano sulla necessità di continuare ad aumentare gradualmente i tassi di interesse e di adeguare il grado di accomodamento monetario.
Alcuni membri hanno persino sostenuto l’opportunità di accelerare il ritmo della stretta monetaria, rafforzando le aspettative del mercato di un possibile ulteriore rialzo dei tassi già a dicembre. Questa prospettiva sostiene la valuta giapponese, soprattutto nei confronti dell’euro, mentre gli investitori valutano i percorsi divergenti di politica monetaria delle due banche centrali.
Nel frattempo, il clima generale di avversione al rischio continua a favorire la domanda di yen giapponesi, tradizionalmente considerati una valuta rifugio. Questa combinazione di aspettative sulla politica monetaria e flussi difensivi mantiene EUR/JPY sotto pressione.
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro neozelandese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,39% | 0,40% | 0,28% | 0,37% | 0,85% | 0,93% | 0,09% | |
| EUR | -0,39% | 0,01% | -0,14% | -0,01% | 0,47% | 0,53% | -0,32% | |
| GBP | -0,40% | -0,01% | -0,13% | -0,02% | 0,46% | 0,52% | -0,33% | |
| JPY | -0,28% | 0,14% | 0,13% | 0,12% | 0,59% | 0,66% | -0,19% | |
| CAD | -0,37% | 0,01% | 0,02% | -0,12% | 0,47% | 0,54% | -0,30% | |
| AUD | -0,85% | -0,47% | -0,46% | -0,59% | -0,47% | 0,07% | -0,78% | |
| NZD | -0,93% | -0,53% | -0,52% | -0,66% | -0,54% | -0,07% | -0,83% | |
| CHF | -0,09% | 0,32% | 0,33% | 0,19% | 0,30% | 0,78% | 0,83% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando l’euro dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenta EUR (valuta base)/USD (valuta quotata).