I Guardiani della rivoluzione iraniani (IRGC) affermano che quattro petroliere sono state distrutte dopo aver urtato mine nei pressi dello Stretto di Hormuz

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniano (IRGC) ha dichiarato mercoledì che quattro petroliere sono state distrutte dopo aver urtato mine navali mentre tentavano di percorrere una rotta indicata come vietata a sud dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da Reuters.

Un comunicato ha precisato che le petroliere erano ancora in fiamme, aggiungendo che altre due imbarcazioni erano state sequestrate.

Reazione del mercato

Al momento della stesura, il West Texas Intermediate (WTI) è in calo dell’1,30% su base giornaliera, a 94,55 dollari.

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Domande frequenti sul petrolio WTI

Il petrolio WTI è una tipologia di petrolio greggio scambiata sui mercati internazionali. WTI è l’acronimo di West Texas Intermediate, una delle tre principali tipologie di greggio insieme al Brent e al Dubai. Il WTI viene anche definito «leggero» e «dolce» per via, rispettivamente, della densità e del contenuto di zolfo relativamente bassi. È considerato un petrolio di alta qualità, facile da raffinare. Viene estratto negli Stati Uniti e distribuito attraverso il polo di Cushing, considerato il «crocevia mondiale degli oleodotti». È un riferimento per il mercato petrolifero e il suo prezzo viene spesso citato dai media.

Come per tutte le attività finanziarie, domanda e offerta sono i principali fattori che determinano il prezzo del petrolio WTI. La crescita globale può quindi favorire un aumento della domanda, mentre una crescita globale debole può avere l’effetto opposto. Instabilità politica, guerre e sanzioni possono interrompere l’offerta e incidere sui prezzi. Le decisioni dell’OPEC, un gruppo di importanti paesi produttori di petrolio, sono un altro fattore determinante per il prezzo. Il valore del dollaro statunitense influenza il prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio viene scambiato prevalentemente in dollari USA: un dollaro più debole può quindi rendere il petrolio più conveniente e viceversa.

I rapporti settimanali sulle scorte petrolifere pubblicati dall’American Petroleum Institute (API) e dall’Agenzia per l’informazione energetica (EIA) incidono sul prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le oscillazioni della domanda e dell’offerta. Se i dati mostrano un calo delle scorte, ciò può indicare un aumento della domanda, spingendo al rialzo il prezzo del petrolio. Scorte più elevate possono riflettere un aumento dell’offerta, esercitando pressioni al ribasso sui prezzi. Il rapporto dell’API viene pubblicato ogni martedì e quello dell’EIA il giorno successivo. I risultati sono generalmente simili, con uno scarto non superiore all’1% nel 75% dei casi. I dati dell’EIA sono considerati più affidabili, poiché si tratta di un’agenzia governativa.

L’OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione dei paesi membri durante riunioni che si tengono due volte all’anno. Le loro decisioni incidono spesso sui prezzi del petrolio WTI. Quando l’OPEC decide di ridurre le quote, può limitare l’offerta, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Quando aumenta la produzione, l’effetto è opposto. Con OPEC+ si indica un gruppo allargato che comprende altri dieci paesi non appartenenti all’OPEC, il più rilevante dei quali è la Russia.

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