
Martedì il franco svizzero (CHF) estende i guadagni per il secondo giorno consecutivo, sostenuto dai dati sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) svizzero superiori alle attese, mentre il dollaro statunitense (USD) resta sulla difensiva con gli elettori statunitensi alle urne per le elezioni di metà mandato. In questo contesto, la coppia USD/CHF ha toccato un nuovo minimo da sette settimane a 0,8149 e perde oltre l’1% da inizio settimana.

I dati pubblicati martedì dall’Ufficio federale di statistica svizzero hanno mostrato che a ottobre l’inflazione al consumo ha accelerato allo 0,2% su base mensile, contro le attese di mercato di una variazione nulla, e all’1,5% su base annua. Quest’ultimo dato, il più alto da oltre due anni, è salito dall’1% di settembre, superando anche il consenso di mercato dell’1,3%.
Si tratta di tassi d’inflazione ancora troppo moderati per spingere la Banca nazionale svizzera (BNS) a inasprire immediatamente la politica monetaria, ma che confermano come i costi energetici stiano alimentando la crescita dei prezzi. Se questa tendenza proseguirà, come sembra probabile alla luce dell’intricato conflitto in Medio Oriente, la BNS potrebbe essere costretta quantomeno a tornare a valutare una stretta monetaria.
Il dollaro statunitense, invece, resta sulla difensiva nell’incertezza che circonda le elezioni di metà mandato. Gli strateghi di ING affermano: «Non ci aspettiamo che i risultati delle elezioni statunitensi di metà mandato di oggi provochino cambiamenti strutturali nel mercato dei cambi».
Secondo ING, una sconfitta di misura dei repubblicani è già scontata nei prezzi, ma se i democratici dovessero conquistare sia la Camera sia il Senato, il dollaro potrebbe subire ulteriori pressioni. «I timori di una regolamentazione più severa potrebbero pesare sui titoli legati all’intelligenza artificiale (di recente abbiamo visto come ciò possa penalizzare il dollaro), mentre i mercati potrebbero scontare maggiori rischi di stallo decisionale su questioni quali il finanziamento del governo e il tetto del debito», afferma ING in una nota.
L’indice dei prezzi al consumo (IPC), pubblicato mensilmente dall’Ufficio federale di statistica svizzero, misura la variazione dei prezzi di beni e servizi rappresentativi dei consumi delle famiglie in Svizzera. L’IPC è il principale indicatore utilizzato per misurare l’inflazione e i cambiamenti nelle tendenze di acquisto. Il dato mensile confronta i prezzi dei beni nel mese di riferimento con quelli del mese precedente. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per il franco svizzero (CHF), mentre un dato basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mar 3 nov 2026 07:30
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 0,2%
Consenso: 0%
Dato precedente: 0%
Fonte:Ufficio federale di statistica della Svizzera
L’indice dei prezzi al consumo (IPC), pubblicato mensilmente dall’Ufficio federale di statistica svizzero, misura la variazione dei prezzi di beni e servizi rappresentativi dei consumi delle economie domestiche in Svizzera. L’IPC è il principale indicatore utilizzato per misurare l’inflazione e i cambiamenti nelle tendenze di acquisto. Il dato su base annua confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. In generale, un valore elevato è considerato rialzista per il franco svizzero (CHF), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mar 3 nov 2026 07:30
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: 1,5%
Consenso: 1,3%
Precedente: 1%
Fonte:Ufficio federale di statistica della Svizzera