Takaichi, Giappone: priorità alle misure per rafforzare l’economia, potenziando i settori con un vantaggio competitivo

La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato venerdì che il governo si concentrerà su misure volte a rafforzare l’economia, potenziando i settori che godono di un vantaggio competitivo. Ha osservato che le turbolenze dei mercati stanno interessando non solo il Giappone, ma anche altri Paesi nel mondo, aggiungendo che il governo seguirà attentamente gli sviluppi e ne valuterà il potenziale impatto.

Dichiarazioni principali

Siamo consapevoli dei forti ribassi dei titoli legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori; non è chiaro se siano temporanei o duraturi. 

Ci concentreremo su misure volte a rafforzare l’economia, potenziando i settori che godono di un vantaggio competitivo. 

Le turbolenze dei mercati stanno interessando non solo il Giappone, ma anche altri Paesi nel mondo, quindi ne seguiamo attentamente l’evoluzione. 

Puntiamo a utilizzare i proventi dell’accelerazione delle vendite di ETF da parte della BoJ per finanziare la spesa in settori chiave per la sicurezza economica del Giappone. 

I proventi delle vendite di ETF da parte della BoJ riflettono la crescita economica del Giappone e dovrebbero essere utilizzati per promuovere un’ulteriore crescita e un circolo economico virtuoso. 

I proventi dell’accelerazione delle vendite di ETF da parte della BoJ possono finanziare obbligazioni per aiutare il governo a reperire fondi per la spesa pubblica destinata agli investimenti pubblici. 

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Reazione del mercato

Al momento della stesura, la coppia USD/JPY è in calo dello 0,07% nella giornata, a 157,90.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in larga misura dall’andamento dell’economia giapponese, ma più nello specifico, tra gli altri fattori, dalla politica della Banca del Giappone, dal differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi e dalla propensione al rischio degli operatori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo della valuta, pertanto le sue mosse sono determinanti per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati valutari, generalmente per ridurre il valore dello yen, anche se evita di farlo di frequente per via delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. Tra il 2013 e il 2024, la politica monetaria ultraespansiva della BoJ ha causato un deprezzamento dello yen rispetto alle principali altre valute, a causa della crescente divergenza tra la politica della Banca del Giappone e quelle delle altre principali banche centrali. Più di recente, il graduale abbandono di questa politica ultraespansiva ha fornito un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la scelta della BoJ di mantenere una politica monetaria ultraespansiva ha determinato una crescente divergenza rispetto alle politiche delle altre banche centrali, in particolare della Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, avvantaggiando il dollaro USA rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ, nel 2024, di abbandonare gradualmente la politica ultraespansiva, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, sta riducendo questo differenziale.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento rifugio. Ciò significa che, nelle fasi di tensione sui mercati, gli investitori sono più propensi a investire nella valuta giapponese in virtù della sua presunta affidabilità e stabilità. Nei periodi di turbolenza, lo yen tende a rafforzarsi rispetto ad altre valute considerate investimenti più rischiosi.